Kia Orana

Sulle targhe delle auto alle isole Cook si legge una parola: “Kia Orana” che nella lingua Ma’ori locale significa “benvenuto”, mi sembra lo stesso atteggiamento gentile dei conducenti romani, che se li superi te lo danno loro il benvenuto!

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In Polinesia la stessa parola cambia in Iaorana, perche’ non hanno molte consonanti, la K e’ caduta, in Nuova Zelanda, invece, Kiaora, sembra quasi una contrazione di questa parola. Perché i Ma’ori, miei lontani parenti, abitano anche questa piccola Italia rovesciata. Miei lontani parenti, si’, durante questo viaggio ho spesso detto che sono una “selvaggia italiana” ai compiti amici francesi, perché ammiro molto le belle abitudini e tradizioni della razza Ma’ori, una razza forte ma gentile, gente dura e sentimentale al tempo stesso. Sono carini, con le loro tradizioni che mano mano inizio a conoscere, non cosi’ evidenti come quelle Kanak, sono stati presi dall’evoluzione della vita moderna e si sono adeguati. Anzi, alcuni segni importanti come le danze ed i tatuaggi, fino a poco fa erano vietati, e’ stato il penultimo Vescovo delle Marchesi che ha capito l’importanza di questi aspetti e ha dato una spinta alla loro rinascita, con la consapevolezza che proprio la Chiesa alla quale appartiene, proprio lei aveva vietato le tradizioni in nome di Cristo. Certo i Tiki, quelle belle statuette di legno intagliato dalla faccia arrabbiata e spesso con un membro eretto od a riposo, i Tiki rappresentano gli dei locali, spiriti di vario genere con varie funzioni che servono come protezione per ogni cosa: la casa, la persona e possono rappresentare dal principale Tangaroa allo spirito del nonno defunto.

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E la religione e’ importante qui in queste isole, rispetto alla Polinesia qui e’ differente, le religioni rappresentate sono tantissime, c’e’ un po’ di tutto, ho trovato anche la sede dei Bahai, in questo angolo sperduto di mondo,

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L’appartenenza a questa o quella chiesa fa si’ che si frequentino queste o quelle persone, diventa come il fare parte di un club, di un circolo esclusivo, un gruppo col quale dividere le attività della vita. E gli interscambi dall’uno all’altro non sono poi così facili, il senso di appartenenza e’ molto forte. Ad Aiututaki, in particolare, ci sono scritte minacciose intorno all’aeroporto, gli Avventisti che riconoscono lo shabbat sono contrari ai voli aerei il sabato, i cattolici, naturalmente, la domenica. E sono entrambi certi di portare avanti una buona, giusta causa.

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Chiesa

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La chiesa avventista principale di Aiututaki

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Informazioni su fiore765

Una tardoncella di 53 anni che ha lavorato fino alla cinquantina come achitetto, 'mère cèlibataire' di un ragazzo oramai uomo con una buona professione avviata, che ho cresciuto da sola; dopo una vita ricca di responsabilita' ho felicemente perduto il lavoro (che era interessante e non avrei mai pensato di lasciare). Dopo un primo momento di disorientamento mi sono indirizzata verso la mia grande passione: andare alla scoperta del mondo! Cosi' sono partita per il Pacifico.
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Una risposta a Kia Orana

  1. Luisa ha detto:

    molto interessante oltre che rilassante, davvero un modo di vivere sognando la vita!

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