Abbandono…

Per quanto si scappi lontano in giro per il mondo, c’è sempre un momento in cui la vita ci ferma con le spalle al muro, e ci obblighi a guardarci profondamente dentro. In questi giorni sono ospite in un grazioso studiò tutto color crema, dove normalmente abita Lucie, una ragazza francese molto carina, che lavora da oramai 2 anni qui come ortofonista. Nella mia testa il lavoro dell’ortofonista era legato a esercizi linguistici per bambini balbuzienti, anche se non è molto che ho visto al cinema “Il discorso del re” ed avrei potuto immaginare. Quando mi ha fatto fare il giro della sua casetta ha indicato i suoi libri dicendomi: “Ho qualcosa da leggere sulla Polinesia e naturalmente, i testi psicologici per il mio lavoro e anche qualche fumetto.” Così, mentre appendevo i miei vestitini nell’armadio, ho notato un libricino carino dalla copertina verde pastello dal titolo “Le cinque ferite che ci impediscono di vivere” e a cuor leggero mi ci sono accostata ed ho cominciato a leggerlo. E’ un libro molto chiaro, molto più dei suoi equivalenti in italiano, pieno di riferimenti pratici, per non cadere in errore; è rivolto ai terapeuti, a chi si occupa di bambini con disturbi del linguaggio, ma anche a chi, come me, ha ferite che lo tormentano. Il primo istinto è di riconoscersi in tutte e 5 le differenti situazioni, ma l’autrice da un altolà subito nelle prime pagine, affermando chiaramente che di ferita predominante se ne può avere una, una soltanto, poi da un metodo, una traccia da seguire, come identificare il proprio malessere osservando il proprio aspetto fisico. E quanta è stata la mia meraviglia quando ho potuto constatare che appartenevo ad una tipologia che: “Ma no, ma dai, ma proprio io?” “E come è possibile?” Proprio io rientravo in una categoria che mai avrei immaginato. Ho avuto la conferma quando, iniziando a leggerne il profilo psicologico, ho sentito un grande dolore pervadermi, toccarmi e possedermi in una delle parti più intime del mio essere. E chissà se per poter curare questa mia profonda ferita sia proprio dovuta partire per un lungo periodo, per una vacanza da sogno che mi sta molto insegnando, sia dovuta passare per la Nuova Caledonia, arrivare in Polinesia, dopo essere passata dalle isole Vanuatu e Cook, aver girato 21 isole in sei mesi, tre arcipelaghi sui cinque di questo piccolo paradiso, dopo aver dormito in stanze, case hotel e pensioni, chissà, forse dovevo trovare proprio in questo momento questo librino che mi aprisse una nuova strada per guardarmi dentro.
E sono qui che scrivo, con la mia tastiera portatile sul mio piccolo fedele compagno di viaggio, Iphone, affacciata sulla laguna con Morea che attende il tramonto alla mia sinistra

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e i rematori sulle loro va’a nella baia del porto alla mia desta, accarezzata da un piacevole venticello che attenua la sensazione della calda luce radente sulla mia pelle.

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Grazie Lucie, ma non per avermi ospitata, hai fatto molto, ma molto di più per me!!

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Informazioni su fiore765

Una tardoncella di 53 anni che ha lavorato fino alla cinquantina come achitetto, 'mère cèlibataire' di un ragazzo oramai uomo con una buona professione avviata, che ho cresciuto da sola; dopo una vita ricca di responsabilita' ho felicemente perduto il lavoro (che era interessante e non avrei mai pensato di lasciare). Dopo un primo momento di disorientamento mi sono indirizzata verso la mia grande passione: andare alla scoperta del mondo! Cosi' sono partita per il Pacifico.
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2 risposte a Abbandono…

  1. eli torrazza ha detto:

    Le 5 ferite è uno dei primi libri ” rivelatori” che ho letto tanti anni fa e col quale, anche io, mi son riconosciuta in una delle descrizioni illuminanti e molte cose hanno cominciato ad essere più chiare… 🙂 D’istinto mi viene da consigliarti di leggere il libro che sto ultimando, mio compagno di viaggio a Moorea, che si sposa perfettamente con il percorso di luce e di abbandono ai fluttui di cui mi hai parlato in spiaggia a Temae. Per me sei stata messaggera…. Te ne sono grata. Il libro si intitola ” Ritorno all’amore ” di M. Williamson e sento intensamente che fa al caso tuo…Affinchè possa ritrovare la strada di casa che dal dolore porta alla pace, dalla paura all’amore…Gli incontri non avvengono mai per caso: sono felice di averti conosciuta. Il tuo blog è fantastico 🙂 Ti abbraccio e auguro un proseguo meraviglioso e che la vita ti doni, attraverso l’amore incondizionato, un balsamo profumato al tiarè per ogni ferita…Ciao anima bella….

    • fiore765 ha detto:

      Mi hai commossa… Grazie all’amica Lucie ho letto le 5 ferite, ora cerchero’ il libro che mi hai indicato, naturalmente! E non perdiamoci, teniamoci in contatto!

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