Le Rose di Nuku Hiva

Il festival delle isole Marchesi e’ una manifestazione importante che raggruppa le 6 isole dell’arcipelago più qualche invitato, come per questo del 2011 il simpaticissimo gruppo di Rapa Iti, la Nuova Caledonia, una tribù di indiani canadesi, un gruppo di ragazze di Castro in Francia e un coro di bimbi da Montpellier. Arrivare in una piccola citta’ come Taiohae, non solo senza sapere dove dormire ma con due pesanti pacchi al seguito potrebbe sembrare un azzardo, forse prima di iniziare a viaggiare con Avventure non mi sarei messa in questo rischio, e forte della mia capacita’ di arrangiarmi e del fatto che in Polinesia non si lascia mai nessuno per strada, che la strada e’ per i cani, armata di un sottilissimo materassino da yoga prestato da un amico ma senza tenda, un paio di giorni prima dell’apertura sono atterrata sulle alture di Nuku Hiva.
La sera precedente la mia amica Liza, nativa dell’isola, mi aveva comunicato un numero di telefono di una certa Rosemarie, che eventualmente avrebbe potuto accogliermi, ma niente, nessuno rispondeva alle mie chiamate sempre più accorate, nessuno rispondeva ai miei sms. La buona stella protegge il mio viaggio in Polinesia, appena toccata terra sono passata a salutare la mia amica, la regina di Nuku Hiva, nella sua graziosa boutique di artigianato all’aeroporto: “Rosina, non so dove dormire!” e la risposta immediata e’ stata: “Vieni da me, ti porto in Paradiso!”
20111219-190428.jpg

Il Paradiso…

Non so a quale Paradiso si riferisse, se alla bella vallata dove ha costruito la sua casa, proprio dove, passando in auto con il gruppo, avevo espresso il desiderio di fermarmi a dormire, a fianco di un fresco ruscello circondato da alti palmeti, almeno per una notte, o se il Paradiso poteva essere una nuova esperienza per me, essere inserita nel suo ventennale ménage con la compagna Samanta, naturalmente un ménage lesbo.
Abbiamo attraversato le Terre Deserte, quella parte dell’isola dove crescono solo rovi ed arbusti che producono i grossi semi colorati con cui i marchesiani realizzano le belle collane ed i costumi per la danza tipici di qui; abbiamo caricato nel cassone un cugino ed una giovane cugina, portati li’ la mattina presto per la raccolta dei semi, tutti infagottati nei panni di campagna, necessari per proteggersi da polvere e spine, dei quali si sono liberati prima di salire sul cassone del pick up, come farfalle che escono dal bozzolo, mostrando i loro bei fisici giovani ed asciutti. Rosina guidava tutta allegra con la musica ad alto volume, di tanto in tanto mi lanciava un’avance dalla quale mi schernivo con gentilezza con frasi tipo: “Sono vecchia oramai per queste cose…” e la risposta che ha sussurrato mi ha sorpreso: “La porcellana non invecchia mai!” Chissà se ad un uomo poteva mai venire in mente una simile frase, chissà se il poeta che ha imprigionato la mia anima nei suoi versi ha mai pensato una simile frase per me… Vero che alla soglia dei miei 52 anni, dei quali vado fierissima, nonostante gli “acciacchi” lasciatemi dai tre brutti incidenti stradali subiti nella mia vita, nonostante la novita’ di questi occhiali che si appoggiano sul mio naso, a parte questo sono in ottima forma, inizio ad invecchiare con dolcezza, in percentuale il mio fisico e’ migliore ora rispetto ai miei 20 anni… Merito dello stile di vita che sto conducendo, sempre più semplice e condito dalla dolcezza di questo viaggio alla scoperta delle isole nel Pacifico. Tutto si e’ sistemato quando siamo arrivate a casa e Rosina mi ha presentato “sua moglie”, una ragazza di originaria della Nuova Caledonia, venuta in Polinesia da bambina con la famiglia e con una dura esperienza di violenza alle spalle: “Mio zio mi faceva giocare a mamma e papa’ quando avevo otto anni, ho capito che potevo ribellarmi solo una volta compiuti i 12, ho avuto rapporti con qualche uomo, provo un grande dolore e sono violenti.” E le due hanno anche una vasca in vetroresina all’aperto, proprio alle spalle del loro lettone: “E’ per le nostre battaglie amorose”, mi dice Rosina e scopro dalla bocca di Samanta che: “Parecchie donne si stancano degli uomini e imparano a prendere il loro piacere così.” Questi uomini polinesiani, cosi’ schivi da non guardarti negli occhi mentre parlano, per poi riempire di pugni le loro donne sotto l’effetto dell’alcool; non le picchiano, le “correggono”, da atteggiamenti sbagliati, come farsi trovare addormentate rientro del marito a notte fonda, dopo una lumga serata di stravizi o per aver semplicemente guardato di sottecchi un altro uomo. Passero’ una bella giornata con loro, senza alcun problema, anzi, visti i miei gusti decisi, mi propongono subito il fratello Jaques, un omone calvo di 60 anni, che coabita con un tatuatore francese, Jean Philippe, che ha esposti ovunque, anche sul volto le meraviglie della sua arte; vivono insieme sotto lo stesso tetto, ma sono tutt’altro che una coppia omosessuale!
20111219-172050.jpg

Lato A

20111219-172105.jpg
Lato B

La casa delle due ragazze e’ simpatica, ma troppo lontana dai luoghi del festival che tanto mi preme vedere, e’ un evento quadriennale, visto che ho la fortuna di essere in questa parte del mondo, sull’isola giusta al momento giusto, non posso proprio mancarlo, cosi’ per un soffio! Visto che Rosemarie non si vede e non si sente, Samanta mi accompagna, pensando sia lei il mio contatto, da Marierose, una gentile e bella signora con 5 figli, che mi ospitera’ pur non essendo lei il giusto fiore. I suoi ragazzi scherzano con me, il nipote mi dice che dovro’ dormire con lui (magari, penso io, guardando il bel fisico muscoloso dalla pelle scura) il figlio più giovane mi racconta che quando viaggia si veste solo con una pelle di capra, mentre si vede da lontano l’eleganza dei suoi short da surfista abbassati sull’elastico delle mutande, sono curiosi di me, di questa italiana piombata in casa loro da non si sa bene dove…
Ho due pacchi da ritirare dal battello presidenziale, l’ora d’arrivo non e’ sicura, chi dice alle 12, chi alle 14, chi alle 18; il mio amico Andre’ verso le 13 conferma che e’ in mare davanti a lui, partendo dall’isola di Tauata in quel momento, infatti verso le 17, giusto dopo le 3 ore di navigazione necessarie per la traversata lo vedo arrivare nella baia di Taiohae diretto al molo grande, il più lontano, arrivo a piedi lungo la spiaggia trafelata e proprio quando non so come fare per trasportare e mi guardo intorno in cerca di un volto conosciuto, ecco che arriva un camioncino con una ragazza grassa alla guida: e’ Rosemarie, che ha letto tutti i miei sms chissà perché senza mai rispondere, ma che arriva di volata proprio quando mi sentivo perduta, della serie “arrivano i nostri!” Dopo una giornata d’attesa eccola spuntare al momento giusto! Mi riconosce da lontano, facile, sono identificabile da lontano qui, mi carica e mi recapita veloce a destinazione.
“Il sindaco ci ha avvertito di accogliere i turisti” mi dice Marirose e come al solito, l’accoglienza e’ stata buona e calorosa, nella semplicità della popolazione di qui, anche in un momento di sovraffollamento come questo, con un festival in corso, con 3.000 presenze in più su un isola il cui villaggio principale conta circa 3.000 abitanti.
Rosina, Marierose, Rosemarie, non e’ meraviglioso essere accolta a Nuku Hiva da simili fiori preziosi?

20111219-182827.jpg
Marirose con marito, la figlia minore, il figlio batterista; in basso il bel nipote ed un amico.

20111219-183227.jpg
Il figlio surfista – pelle di capra e il muscoloso nipote con schiacciatesta marchesiano

20111219-183650.jpg
Il figlio batterista con schiacciatesta marchesiano

Nota: non ho foto di Rosemarie, non entrava nell’obiettivo!

Annunci

Informazioni su fiore765

Una tardoncella di 53 anni che ha lavorato fino alla cinquantina come achitetto, 'mère cèlibataire' di un ragazzo oramai uomo con una buona professione avviata, che ho cresciuto da sola; dopo una vita ricca di responsabilita' ho felicemente perduto il lavoro (che era interessante e non avrei mai pensato di lasciare). Dopo un primo momento di disorientamento mi sono indirizzata verso la mia grande passione: andare alla scoperta del mondo! Cosi' sono partita per il Pacifico.
Questa voce è stata pubblicata in Incontri. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...